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Il Ricordo di Sé

 

In questo momento Sei cosciente di te stesso, si proprio tu! Adesso sei consapevole di cosa stai facendo?
Molti di voi risponderanno certo! che discorsi… Magari ti sentirai pure offeso della domanda che ti ho posto.
Devi sapere però che ci sono vari livelli di essere coscienti di se e non è solo perché si appartiene al genere umano  che si deve automaticamente essere coscienti della propria presenza.

Secondo molte scuole esoteriche l’essere umano vive normalmente incosciente di se stesso vagando con la mente da un pensiero all’altro, passando da uno stato all’altro di sonno inconsapevole. I tre stadi di sonno sono: Il sonno orizzontale cioè il normale stato di sonno profondo, il sogno cioè la fase che viene chiamata r.e.m. i cui durante il sonno normale sogniamo, e il sonno verticale cioè il vivere quotidiano in cui pensiamo di essere svegli ma in realtà viviamo in una specie di torpore inconsapevole. Ma ti do una bella notizia, questi insegnamenti in realtà molto antichi erano al solo appannaggio di alcune persone iniziate che erano in procinto di cominciare il loro processo di ricerca. Attualmente molti di noi sono pronti per fare questo passaggio, e passare alla fase successiva del Risveglio,  anche tu che mi stai leggendo, intuitivamente potrai comprendere di cosa io stia parlando. Di certo ti sarà capitato di vivere stati non ordinari di coscienza in cui per nessun motivo apparente stavi inaspettatamente molto bene, presente a te stesso, felice. Guardando un tramonto, sentendo l’odore del fieno appena tagliato, osservando un bambino giocare, conversando con una persona cara o in qualsiasi altro momento di vita normale, ti sarà sicuramente successo di avvertire questa sensazione chiara di essere vivo, presente e che il tempo in questi momenti non esistesse, ti sei sentito avvolto da un senso di pace e di serenità e da un senso di pienezza che non sapevi descrivere. Beh, qualcuno dice che questo è l’unico stato possibile per l’essere umano, dove può sperimentare la propria natura, è proprio così, quello che hai sperimentato è lo stato di veglia! E’ il tuo stato naturale e ciò che puoi fare per viverlo è solamente riconoscerlo e memorizzare la strada che hai fatto per raggiungerlo. Il ricordo di sé quindi, è una pratica che si perde nella notte dei tempi, una serie di pratiche che sono venute alla luce proprio in questo periodo storico per l’uomo moderno che è evidentemente pronto ad uscire dal buio del passato e ritrovare la Luce. Proprio come un seme che ha passato il giusto periodo di incubazione al buio, in seno alla terra, ha poi la naturale necessità di crescere, trovare altre vie, altre forme fino a svilupparsi e attraverso la luce scoprire la sua maestosità. Ti sto parlando in realtà di qualcosa di semplice, di naturale. Non è attraverso un esercizio puramente intellettuale che accade il ricordo di sé! Tieni in mente che il significato etimologico della parola ricordare deriva dal latino “ricordari” che letteralmente significa: “richiamare al cuore”.

E’ questo il passaggio che  dobbiamo fare, aprire lo spazio del cuore e ritrovare uno di osservazione oltre la mente pensante. Difficile per questo spiegarti fino in fondo con le parole, non si tratta di un concetto, si tratta di imparare a cogliere la tua stessa presenza, proprio in questo momento. Sonoil tuo corpo, il tuo respiro, le tue emozioni, il tuo cuore ad aiutarti a trovare la via.

Puoi scoprirla proprio ORA! Sei pronto a seguire la via del CUORE? 

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