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La storia del pane con il cioccolato

gino il panettiere

Un bel giorno di buon mattino il panettiere Gino stanco dalla nottata di duro lavoro, decise di andare a farsi un pisolino sotto la grande quercia   che stava nel parco del paese.

Quel giorno il sole splendeva felice scaldando piacevolmente tutte le persone.
Arrivato al grande e maestoso albero, Gino si stiracchio e soddisfatto si stese di gusto all'ombra .
Chiuse gli occhi e istintivamente si mise ad ascoltare gli uccellini che, vedendo il panettiere così stanco si misero in fila sopra filo della luce e intonarono una dolce melodia .
Dopo qualche secondo Gino già viaggiava nei sogni.
Gino stava sognando di cavalcare un drago alato ,potente e grandissimo......erano diretti al regno di cioccolandia.
Cioccolandia era una città interamente costruita di cioccolata.
Pochissimi avevano avuto l'onore di visitare questa mitica città, molti si erano avventurati alla ricerca di cioccolandia ma dopo estenuanti ricerche vi avevano rinunciato.
Gino essendo nel sogno un grande guerriero era riuscito a domare il più terribile dei draghi, il famoso drago parlante Snobhak che avendo avuto la peggio su Gino giurò fedeltà in cambio della vita.
Infatti quel giorno Snobhak gli chiese :
Dimmi padrone cosa desideri oggi ? E Gino gli venne in mente che suo carissimo nonno aveva speso gran parte della sua vita alla ricerca di questa mitica e dolce città, non ottenendo nessun risultato fu deriso da tutti i suoi concittadini e passo la sua vecchiaia triste e sconsolato.
Cosi Gino chiese a Snobhak : sai dove si trova cioccolandia ?
Certo !!disse sicuro il mastodontico drago
Ma padrone lascia che ti dica che il viaggio è lungo e faticoso,la città che vuoi visitare si trova in cima al monte Bacune a tremila metri nell'Africa centrale , dobbiamo viaggiare per alcuni giorni senza sosta.
Dopo dieci giorni di viaggio senza interruzioni Gino aveva da tempo finito le scorte di cibo, era affamato e la sua pancia dal rumore che faceva stava infastidendo pure Snobhak.
Decisero cosi di fare una sosta visto che proprio sotto di loro avevano avvistato un'isoletta colma di alberi da frutta.

Mangiarono abbondantemente ,cocchi banane e Ananas .

Impazienti di arrivare ripartirono …... dopo un po il il drago Snobak esclamò :
Ecco le porte di Cioccolandia  !!  ma dove ?? rispose Gino strabuzzando gli occhi .
Di la ….di la ...disse il drago spazientito e si diresse a tutta velocità dritto contro una roccia .
Gino terrorizzato si mise a gridare : noooo ….aiutooo …..Mamma mia !!
 … voglio scendere questo drago è diventato pazzo !!!
Stai zitto e calmo !! replico Snobhak sicuro di se.
E difatti i due sembravano essere spariti dentro la roccia .
Gino non riusciva a capire come mai non si erano scontrati con la roccia e Snobhak gli spiegò pazientemente che le porte di cioccolandia non erano visibili agli occhi umani.
Alzarono il viso e si trovarono davanti ad un paesaggio fantastico .
Davanti a loro si ergevano due altissime montagne una bianca di cioccolato bianco e una nera di cioccolato fondente la quale era in realtà un vulcano che eruttava una squisita cioccolata al latte che scendeva lungo il pendio formando un fiume  con tanto di cascate e ruscelletti.
A metà montagna c'era il paese ,le case ovviamente erano costruite con blocchi di cioccolato ed erano bianche nere e marroni .
I loro abitanti avevano la pelle marroncina ed erano costantemente allegri e sorridenti e vivevano in pace ,non sapevano cos'erano le guerre e i litigi.
Snobhak e Gino restarono a bocca aperta vedendo quel inconsueto paesaggio ,Gino disse : andiamo al paese amico drago !
Subito ,rispose Snobhak .
Arrivarono alle porte del paese dove era esposto un cartello con scritto :
Benvenuti a Cioccocity  entrate e portate pace e sorrisi .
Gli abitanti pacifici sembravano non fare caso al mostruoso drago e visti i due forestieri gli accolsero con gioia e li portarono dal loro re che li voleva conoscere.
Arrivarono in cima ad una altissima scalinata dove c'era un piccolo castello anche esso di cioccolata ma con il tetto d'oro .
Entrarono nella regale dimora e subito furono al cospetto del sovrano, un simpatico e sorridente nonnetto con la barba bianca.
Buon giorno a vuoi e benvenuti in questa terra della cioccolata, dove chi arriva porterà con se pace e allegria al proprio seguito.
Salve disse Gino, anche noi siamo venuti in pace e spiegò al sovrano il motivo della sua visita e di suo nonno che tanto aveva voluto visitare quella terra .
I due si congedarono e furono alloggiati in una grande casa vicino al castello, con loro c'era una guida del posto un tale piccoletto e paffuto che si chiamava Nut .
Nut aveva spiegato ai due, che il cibo base degli abitanti era la cioccolata e quando la mangiavano si sentivano felici pacifici allegri e forti .
Snobhac prese un bel blocco di cioccolato da terra e lo mangiò in un sol boccone, subito si mise a ridere di gusto si sentiva buono e felice, che per un drago non è proprio normale.
Anche Gino ne mangiò un bel pezzo e si sentì come se avesse dentro se una pace e allegria che non aveva mai provato, aveva una voglia matta di abbracciare e salutare chiunque incontrava.
Nut spiegò che quella loro era una cioccolata speciale, prodotta in un laboratorio angelico, quindi fatta da angeli.
Di conseguenza l'effetto che aveva in chi la mangiava era un profondo e intenso senso di benessere.
Gino che come sappiamo nel sogno era un guerriero, aveva passato la sua  vita in battaglie e a litigare con questo e quello e non avrebbe mai e poi mai immaginato di poter stare cosi bene e addirittura di voler il bene degli altri.
Cosi parlando e accordandosi con Nut e Snobhac, decise di portare un po di quella miracolosa cioccolata al suo paese.
Il re di cioccolandia acconsenti con gioia, anzi gli diede una pergamena dove veniva spiegato come produrre quel cioccolato magico, in cambio Gino gli avrebbe portato delle pagnotte e la ricetta per fare il pane  dato che gli abitanti di quel fantastico posto non ne conoscevano l'esistenza.

…...Tock tock tock ...alcune ghiande cascarono in testa a Gino che si svegliò all'improvviso dal suo sonno e si rammarico di non aver finito il sogno ...stava  così bene li ….ma all'improvviso si alzò di scatto e disse :
Ma certo il pane con il cioccolato !!
Si mise a correre verso la sua bottega e arrivato li si doveva cambiare di abito ,così mentre si stava svestendo senti di avere un qualcosa nella giacca , allungò la mano nella tasca e con suo estremo stupore si trovò in mano proprio la pergamena che spiegava come produrre il cioccolato degli angeli.
Senza perder tempo andò a comperare  il necessario per fare il cioccolato
e l'indomani mattina aveva sfornato il suo primo pane degli angeli al cioccolato.

In un primo momento la gente era diffidente nel acquistare del pane così atipico, ma la voce si sparse molto velocemente, visto che in effetti chi lo mangiava. Le persone si sentivano  subito felici e leggeri, senza pensieri e  di buon umore.
Il pane con il cioccolato angelico andava letteralmente a ruba, e nella zona si respirava un'aria di gioia e serenità .
Gino continuo felice a fare il suo lavoro di panettiere, ogni tanto di notte alzava la testa e ringraziava era certo che qualcuno lassù  stava aiutando lui e tutto il paese.
E Gino visse felice per il resto della sua vita.

FINE

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Tags: fiabe

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