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LA MUCCA E LA NAVICELLA SPAZIALE

la muca e l'astronave

In un piccolo monticello si ergeva una chiesetta molto antica, poco più sotto c'era l'abitazione di nonno Mimmo, un simpatico allevatore che viveva li da molti anni con sua moglie Vilma.

Mimmo era un omone alto e robusto passava metà del suo tempo accanto alle sue amatissime mucche, e l'altra metà a litigare con la moglie.
Nonna Vilma era una donna minuta e paziente, lei era addetta alle galline, ai conigli, ai gatti e alle faccende di casa.
Il vicino di casa che distava da li un centinaio di metri si chiamava Max, viveva li con la moglie Costantina la figlia Patty e il fedele cane Tibo, un sambernardo.
Mimmo non andava di certo d'accordo con il vicino Max da quella volta che in piena notte lo aveva svegliato dicendoli che aveva visto un canguro con i capelli lunghi che saltava davanti a casa sua.
Mimmo pensava che Max fosse proprio pazzo e si teneva volutamente a debita distanza da lui e dai suoi cari.
Era l'alba e come al solito Mimmo scendeva dalla sua abitazione per andare a mungere le mucche nella stalla sottostante.
Quella mattina incontrò per caso Max che stava andando verso il paese a fare compere.

Max salutò calorosamente il vicino e Mimmo contrariato si limito ad annuire senza dire una parola.
Il povero Max in un primo momento  ci restò male, poi ritornoò all'attacco e cominciò di nuovo a raccontare di quella volta che aveva visto quello strano essere che sembrava un canguro con i capelli lunghi, ma Mimmo  non  lo  badava  e  si  diresse  verso  il  boschetto  per  raccogliere  qualche  fungo  ma  sopratutto  per  stare  lontano  da  Max.
Mentre  Mimmo  passegiava  sentiva  gli  uccelli  cantare,  il  vento  che  portava  via  le  foglie  e  i  rumori  degli  altri  animali del bosco, ora si sentiva tranquillo e in pace.....maaaa......
Ad  un  tratto  sentì  un   rumore  strano  che  non  centrava  con  gli altri  suoni  della  natura, incuriosito e sospettoso  si diresse  verso la fonte dei suoni.
A mano a mano che si avvicinava dei bagliori coloravano il cielo che non era ancora illuminato dal sole, e i suoni si facevano più intensi.
Avvicinatosi vide uno strano oggetto volante che era sospeso in aria proprio  appena sopra gli alberi del boschetto.
Mimmo si spaventò e si nascose dietro un pino e vide che c'era una mucca sospesa a mezz'aria, si avvicinò ancora di qualche metro e si diede un pizzicotto per accertarsi che quello che stava vedendo fosse vero.
Nel muoversi fece un po' di rumore e la mucca che ruminando pacificamente a mezz'aria girò la testa vide il padrone e lo salutò con un lungo muggito........ muuuuuuuu !!!..... la mucca pacifica, piano piano sparì dentro la navicella.
Mimmo impaurito e agitato scappò a gambe levate da quel posto.
Istintivamente andò a casa e trovata la moglie gli raccontò dell'accaduto.
Wilma lo ascoltò pazientemente, ma di tanto in tanto lo guardava con sospetto.
Alla fine del racconto Mimmo era stravolto e stanco, la moglie non era convinta di quello che aveva sentito così disse:
Ma...se è come dici tu sicuramente nella stalla mancherà una mucca, vado a controllare.
Vengo anche io disse Mimmo.
Di corsa andarono giù, e......con grande sorpresa di Mimmo la mucca era proprio al suo posto legata e stava mangiando tranquillamente del fieno.
La moglie Wilma lo guardò e rinproverandolo disse: hai proprio esagerato con il lavoro in questi giorni devi riposare .
Ma nooo disse lui alzando la voce è proprio come ti ho spiegato, credimi. Wilma sorridendo disse: si si....ma adesso e meglio che ti stendi un po, penserò io alle mucche.
Mimmo capì che la moglie non gli credeva e difficilmente avrebbe trovato qualcuno che gli desse retta.
Del resto lui pochi mesi prima aveva dato per pazzo il vicino Max che gli aveva raccontato quella storia inverosimile.
Ma certo !! esclamò Max mi starà sicuramente a sentire, mi crederà.
Così andò verso l'abitazione di Max, suonò il campanello e la moglie di Max apri stupita di vederlo li.
Chiamò max che era nell'orto li vicino, anche lui non nascose  di essere stupito dal fatto che era li.
Mimmo del resto era imbarazzato e non sapeva come cominciare il discorso, aveva paura del loro giudizio e si sentiva in colpa per aver trattato male il vicino.
Balbettando raccontò la storia dell'accaduto e il vicino con il sorriso tra le labbra  ascoltò di buon grado il racconto.
Finita la storia Max commosso abbraccio Mimmo che preso di sorpresa non seppe come reagire restando impalato come un baccalà.
Ora puoi capirmi ...mi credi !! disse Max ....quel Canguro con i capelli lunghi era vero !!
Sì! disse Mimmo ora ti credo e scusami se ho dubitato di te, ma capirai che  la tua storia, come la mia sia poco credibile alle persone che non hanno vissuto la nostra esperienza.
I due restarno a discutere per un po di tempo, poi si congedarno e decisero di ritrovarsi il mattino seguente per decidere sul dafarsi.

Al mattino di buon'ora si trovarono e decisero di fare degli appostamenti per spiare gli alieni, visto che non era il caso di avvisare nessun altra persona, di certo non gli avrebbero creduti .
Tutto era programmato dovevano il giorno seguente fare dei turni di guardia alla stalla di Mimmo.
Per quattro ore a testa avrebbero passato un giorno e una notte a presidiare la stalla sperando di riuscire a vedere qualcosa di anomalo.
Cominciò il turno Max e il giorno passò velocemente i due si erano appena organizzati per affrontare l'evento portando da bere, da mangiare e qualche rivista per ammazzare la noia.
Arrivò l' imbrunire e nulla era accaduto, i due si preparavano per la notte, si erano portati due brandine nella stalla e avrebbero dormito a turno.
A mezzanotte circa era il turno di Mimmo, Max sbadigliando vistosamente si stese nella brandina.
Uoooaaaahhh !!!
Dopo pochi minuti gia Mimmo aveva la testa che gli penzolava dal sonno e all'una circa dormiva di gusto nella sedia.
Russavano come due trattori e non gli avrebbe svegliati neanche un cannone .
Il gallo alle 5 in punto salì sul tetto della stalla e comincio a cantare, Mimmo e Max si svegliarono di soprassalto e dopo un minuto di trambusto si resero conto che era già mattina.

Accidenti si dissero, abbiamo preso sonno e non abbiamo saputo vegliare il bestiame.
Tranquillo disse Max, tutto è come prima, tutte le mucche sono al loro posto  e comunque se fosse entrato qualcuno lo avremmo sicuramente  sentito.
Max diede un'occhiata e vide che effettivamente era così .....bene disse, ora mungerò le mucche.
Oh nooo !!! gridò l'allevatore stupito e allarmato, le mammelle delle mucche erano senza latte.
Evidentemente gli alieni di notte le avrebbero rapite e prosciugate dal loro latte.
Ci hanno fregati !! sentenziò Max arrabbiato, ma non è finita quì !!
Decisero così di fare degli appostamenti nel luogo dove Mimmo vide il disco volante.
Restarono tre giorni e tre notti accampati nel boschetto, quando all'alba del quarto giorno furono svegliati da dei suoni e dei bagliori colorati. Erano arrivati, l'astronave era ferma a mezz'aria e dopo un po si aprì una porticina.
Uno strano personaggio che sembrava un canguro con una folta chioma alle spalle usci dal veicolo preceduto da un suo simile che aveva le sembianze di una gallina gigante.
I due allevatori osservavano la scena a bocca aperta quasi paralizzati. Gli alieni posarono i piedi a terra e cominciarono a parlarsi in una lingua incomprensibile.
Ad un certo punto però uno dei due gira una manovella che aveva in testa cominciò a parlare nel dialetto locale e disse al compagno:

"Dai movate Gino nemo a mondare le vache
Toca ti però goernarle ancò " !! ( dialetto veneto )

Max e Mimmo si gardarono in faccia e senza dirsi una parola decicisero di intervenire e di sorprendere cosi qli alieni facendogli un'imboscata.
Altolà !! mascalzoni !! gridarono ....giù le mani dalle mie mucche !! gli alieni mantennero la calma e in pochi secondi si trasformarono  in un topo gigante con le ali e un cavallo con  gli occhiali e cappello e dissero
parlando in italiano:siamo venuti in pace non fateci del male.
Sì, disse Mimmo però mi avete rubato il latte!!
Vi spiegheremo tutto con calma venite con noi. Andarono nell' astronave e gli alieni tranquilli e pacifici spiegarono il motivo della loro venuta sulla terra.
Il loro pianeta  si chiamava Gelozoo e si trovava appena al di fuori del sistema  solare.
Gli abitanti di questo bizzarro pianeta cambiavano continuamente sembianze prendendo forme di animali strani, sopratutto quando si emozionavano.
Il pianeta era in crisi perchè, gli abitanti femmina  erano vittime di un virus che non le permetteva di produrre latte per i loro piccoli.
Così varie astronavi esploratrici andarono in giro per il cosmo a cercare un pianeta abitato che producesse latte, per scongiurare questo grande problema che avrebbe messo fine alla vita nel loro pianeta.
Così trovarono la terra  e precisamente le mucche che producono una grande quantità di latte.
I due allevatori si intenerirono a sentire questa storia e sentivano che potevano fidarsi di loro. Così decisero di aiutarli.
Mimmo e Max si consultarono lungamente, ma non trovarono una soluzione adeguata.
Ci sarebbero volute tutte le mucche del pianeta terra per risolvere il problema del pianeta alieno  e questo ovviamente avrebbe generato un grave problema sulla terra.
Quel giorno pensarono e pensarono lungamente....... e alla fine Max gridando disse: ma certooo !! il finocchio !
Si ricordò che la moglie aveva problemi perchè non produceva latte quando sua figlia era piccola e aveva risolto mangiando ogni giorno del finocchio.
Allora Max e Mimmo diedero ai visitatori alieni tutti i semi di finocchio che avevano in casa e gli istruirono su come coltivarli.
Il pianeta Gelozoo da allora ricominciò a vivere grazie al finocchio, i loro abitanti furono eternamente grati a Mimmo e Max che da allora diventarono grandi amici degli abitanti del pianeta alieno.
Mimmo e max che ora sono amici, vivono in pace e felici e ogni tanto  vanno a farsi una gita dai loro amici alieni.

Fine

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Tags: fiabe

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