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LA BAMBINA SENZA NOME

una bambina senza nome

Nel paese di Sorzaias vivevano i genitori di una bambina senza nome.
Questa bambina aveva 9 anni e  la cosa strana era che i suoi  genitori  erano  cosi  indecisi  che ancora non gli avevano dato un nome.

Infatti, quando uno dei due finalmente trovava un nome che gli piaceva, guarda caso non piaceva all'altro.
I due litigavano in continuazione, intanto nei documenti della loro figlia  c'era scritto “senza nome”.
Cosi le maestre e i conoscenti la chiamavano nei modi più disparati.
La bambina soffriva per questo e ancor di più la facevano soffrire che i suoi compagni di scuola la chiamassero "rastrella".
Si avete capito bene ! Proprio così rastrella, perché aveva un dente sì e un dente no, quindi la sua bocca quando rideva ricordava i denti di un rastrello.
E fu  cosi che per l'ennesima volta la bimba tornò da scuola piangendo. Non ne poteva più di essere presa in giro da tutti.
I genitori si guardarono negli occhi e si resero conto forse per la prima volta che avevano bisogno di qualcuno per risolvere il problema.
All'indomani si misero in moto per trovare una persona che li potesse aiutare .
Alcuni amici gli dissero che in cima al monte Slovik viveva un uomo saggio che passava le sue giornate ritirato in meditazione assieme ai suoi animali.
Si decisero e il giorno stesso, i tre si misero in cammino muniti di zaino, scarponi e abbigliamento di montagna.
Il cammino era lungo e duro dato che la casa di Fred eremita (cosi lo chiamavano)  distava a parecchi chilometri da li, avevano davanti a loro un intero giorno di viaggio partirono il mattino presto e già dopo alcune ore la fatica si faceva sentire, ma erano determinati ad arrivare in cima.
Verso il tardo pomeriggio alzarono la testa e videro una casetta proprio nella cima della montagna.
Arrivarono finalmente, davanti all'abitazione  si stendeva un grande prato dove pascolavano una decina di mucche ma cerano anche altri animali: oche, cani, gatti e galline.
Bussarono alla porta, ma non rispose nessuno.
Heila c' è nessuno sussurrò la mamma guardandosi intorno......guardate !! le disse la bambina indicando il prato.
I tre restarono a bocca aperta  per qualche minuto senza dire una parola.
La scena che si presentava ai loro occhi  era a dir poco incredibile, una mucca  stava ruminando pacificamente sollevata a un metro dal terreno, sopra il suo dorso stava seduto a gambe incrociate Fred l'eremita.
Il vecchio saggio  fissò  con gli occhi sbarrati i forestieri, e con fare burbero  gli disse: - e voi cosa ci fate qui? -
I tre rimasero  pietrificati  senza batter cilio …..il vecchio saggio scoppiò a ridere vedendo le facce dei tre.
Dopo essere sceso dalla schiena della mucca con  fare gentile  invitò i visitatori nella sua casetta. Venite venite, non abbiate  paura mica vi mangio, disse il vecchietto ridacchiando sotto i baffi.
Fred era un ometto piccolo e ossuto con una barba bianca che arrivava fino ai piedi e camminava in modo buffo.
Accompagnò i visitatori in una stanza piena di cristalli colorati e tappeti antichi, si sedettero a terra e spiegarono al vecchio saggio il mo
tivo della loro visita.
Fred dopo aver ascoltato il racconto dei genitori fece una smorfia alla bambina che si mise a ridere divertita. Melody !! disse Fred  la tua dentatura sembra la tastiera di un pianoforte e la tua risata una musica per chi ti ascolta.
Ed è così che da quel giorno la bambina senza nome trovò il suo nome non ebbe più problemi con i compagni e i genitori finirono di litigare.
Inoltre Melody scoprì che anche la sua voce era melodiosa e trascorse la sua vita cantando felicemente.

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Tags: fiabe

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